martedì 1 dicembre 2009

Origine della Festa di Santa Lucia


Origine della Festa di Santa Lucia

Lucia, lux, lucis, luce. Lucia portatrice di luce: il più bel dono in un periodo dell’anno nel quale il sole è meno presente e dominano le tenebre; il seme dorme nell’oscurità della terra, nel caldo ventre delle zolle coperte di neve e la natura è richiusa su se stessa, in attesa nel nuovo ciclo. Lucia evoca la luce nel giorno che la tradizione vuole essere il più corto dell’anno e che coincide con il solstizio d’inverno. Ai nostri giorni il solstizio cade il 21 di dicembre, ma tra il 1325 e il 1350, a causa dell’errore del calendario, il solstizio cadeva il 13 e dunque quel giorno era il più corto e Lucia era la speranza del ritorno della luce e dell’avvio di un nuovo ciclo vitale. Lucia è pertanto donatrice di luce e di vita, ma come spesso accade ai simboli è, in contrasto con il suo nome, cieca, ossia priva di luce. Nel suo nome e nella sua condizione il simbolo racchiude i due aspetti della realtà e il loro intimo collegamento. Lucia è infatti la custode del giorno più corto (“Santa Lucia è il giorno più corto che ci sia”) ed è quindi privata del bene della luce: i suoi occhi non vedono, sono afflitti dalle tenebre. Lucia è però anche la testimone del passaggio dalle tenebre alla luce, dal giorno più corto ai primi cenni di un allungamento della permanenza del sole nel cielo che si svilupperà sino al 21 di giugno, solstizio d’estate.
Lucia, evocatrice e donatrice di luce, è diventata nel tempo quella Santa Lucia che oggi dona, con l’ausilio di un asinello e passando per finestre e camini, giocattoli e dolci ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi.

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